“Vicky Cristina Barcelona” di Woody Allen

Due ragazze americane in vacanza a Barcellona.  Un’atmosfera caliente e del tutto nuova per loro. Un uomo, pittore vissuto e affascinante.

A dire il vero non ero pienamente convinta di voler vedere questo film, ma poi mi sono decisa a dargli una possibilità. Che dire, mai scelta fu più azzeccata. Questa pellicola è un gioiellino; vengono indagati i principali sentimenti umani, impersonati dai protagonisti. Basti pensare agli dei greci: ognuno di loro possedeva una caratteristica dominante nella sua personalità, per esempio Venere era attraente, Marte guerrigliero, Apollo poetico. Nel nostro caso Vicky rappresenta la ragione, Cristina la passione, Juan Antonio l’attrazione verso l’ignoto, Maria Elena la furia della gelosia. E Barcellona, la vera regina della storia, come una sorta di Deus Ex Machina gestisce dall’alto le relazioni tra i personaggi, decidendo il destino amoroso delle due amiche.

Sappiamo da subito che Vicky è fidanzata e al ritorno da questa vacanza culturale (deve preparare uno studio universitario riguardante la cultura spagnola) si sposerà. Una ragazza molto risoluta, sicura di quello che è e di quello che vorrebbe diventare. Cristina invece è uno spirito libero, desidera essere un’artista, ma non ha ancora focalizzato la sua attenzione su un’arte in particolare. Infatti scrive poesie, dipinge e fa fotografie, ma sembra non essere soddisfatta pienamente da nulla; atteggiamento che si ripercuote in ambito amoroso, dal momento che Cristina non riesce a costruire una relazione stabile e appagante.

Una serata le due giovani si trovano in un ristorante per cena e vengono cordialmente interrotte dal fascinoso Juan Antonio, pittore spagnolo molto conosciuto dagli abitanti del posto, non solo per il suo talento ma anche per portare avanti una relazione turbolenta con l’ex moglie Maria Elena, le cui scenate pubbliche son ben note ai più. Viene loro proposto, senza tanti preamboli e abbellimenti, un fine settimana alla vicina Oviedo in sua compagnia, innaffiato da nottate di passione, da buon cibo e da visite culturali molto speciali.

Cristina decide immediatamente di tuffarsi a capofitto in questa nuova avventura spagnola, anche perchè il giorno precedente, in occasione di una mostra di dipinti, aveva avuto modo di notare tra la folla lo sguardo intrigante di quest’uomo. Vicky al contrario rimane sulla difensiva, ed essendo molto razionale valuta gli aspetti negativi di accettare una proposta, per lo più di quel genere, da uno sconosciuto.

Alla fine le due si lanciano in questa esperienza coinvolgente e sconvolgente, mettendo in moto una serie di eventi bizzarri, inaspettati e anche un po’ peccaminosi. Ma come si comporterà la pacata e introversa Vicky, fedele al suo futuro marito che la attende negli USA? Cristina riuscirà invece a trovare la sua vera strada, artistica e amorosa? E lo sciupafemmine Juan come gestirà i violenti attacchi di gelosia di Maria Elena? Per scoprirlo non vi resta che andarvi a ripescare questa pellicola, datata 2008; regia del grande Woody Allen.

Scarlett Johansson e Penelope Cruz si superano, e i loro personaggi le sembrano cuciti addosso. Un’immersione visiva, uditiva e sensoriale nella calda e vivace Barcellona di Allen, che in questa mirabolante ed appassionata storia vi travolgerà senza nemmeno il tempo di accorgervene, grazie anche ad una perfetta colonna sonora spagnoleggiante che fa da filo conduttore costante.

 

E voi, avete visto questa pellicola? Cosa ne pensate? Se invece è un titolo nuovo, spero di avervi incuriosito per andare a ripescarvelo!

A presto,

Beatrice

 

 

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5 thoughts on ““Vicky Cristina Barcelona” di Woody Allen

  1. S., non la conoscevo questa pellicola! praticamente sto riscrivendo le mie liste “to do” in base ai tuoi consigli. ok detto da me ti sembrerà strano, ma il mondo spagnoleggiante nei film non mi ha mai fatto impazzire (non so perché, c’è troppo folklore penso) però a Woody Allen una possibilità la voglio dare, perlomeno perché mi piace molto il suo stile, spero che in questo caso sia in linea con “Magic in the moonlight” e “Midnight in Paris”. Poi ho voglia di rivedere la Johansson (l’ho vista in Civil War, mi manca un po’) e Penelope Cruz, recentemente vista in Zoolander 2 (quanto ridere!) e vorrei vederla anche in un contesto più “di casa” per lei.
    XO BLAIR

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    1. ciao Blair! gli altri film che hai citato di Allen sono più romantici e poetici a mio avviso, mentre questo riguarda più l’amore passionale, ma non per questo è volgare, anzi! Gli attori principali sono bravissimi e sono certa che ti piacerá; oltretutto Barcellona è inquadrata moltissime volte! E il fatto che il film sia girato da un regista americano, fa sì che il folklore di cui tu parlavi venga a perdersi, secondo la mia opinione! 😊

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      1. Ho capito S. Lo vedrò molto volentieri allora, dato che mi hai rassicurato in tale senso 🙂 ah un’altra cosa: mi è piaciuto molto il riferimento alle divinità greche. continua così 😉
        B.

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