L’amore ai tempi della distopia

“E’ un fatto risaputo che le aragoste si innamorino e si leghino ad un compagno per la vita. Infatti si possono vedere delle vecchie aragoste che si spostano nell’acquario tenendosi unite per le zampe.” – David

David è un uomo senza più nulla. La moglie lo ha lasciato poiché non lo ama più e lui è costretto a recarsi presso un hotel fuori città, dichiarare il suo nuovo status da single e registrarsi. Sì, perché qui siamo in un futuro distopico nel quale le persone single sono obbligate a vivere per 45 giorni in questo albergo con lo scopo preciso di trovare un partner. Se al termine di questo lasso di tempo risultano ancora essere senza compagno, vengono trasformate in un animale a loro scelta. Il suo primo giorno di permanenza, gli viene ammanettata una mano dietro la schiena, così come vengono bloccati da un lucchetto i pantaloni; il motivo? Dimostrare quanto sia complicato gestire tutte le azioni quotidiane con un solo braccio disponibile. Dal punto di vista simbolico, il monito che i proprietari dell’hotel vogliono dare è che l’uomo non è stato creato per restare solo e l’unico modo per sopravvivere a questo mondo è avvalersi  dell’aiuto di un partner. Terrorismo psicologico coi fiocchi insomma!

the-lobster-colin-farrell-ariane-labed-ben-whishaw-hotel-ashley-jensen-yorgos-lanthimos

Ma parliamo un po’ dei proprietari di questa struttura/ prigione; non ci viene detto come si chiamano, e in questo film nessun personaggio ha un nome proprio, eccetto il nostro protagonista. Il fatto che non si possano identificare in modo preciso permette al contrario di generalizzarli e di paragonarli, secondo la visione del regista, a un potere statale distopico sul modello del “Big Brother is watching you” di “1984”. Ogni azione compiuta dagli ospiti dell’hotel è controllata attentamente da loro e chi non adempie ai propri doveri è punito severamente (ne sa qualcosa uno dei due amici di David, costretto a lasciare per qualche secondo la mano nel tostapane acceso). Queste due figure sono presenti in ogni aspetto della vita dei residenti; infatti cantano nelle serate di gala e di ballo, sovrintendono alle battute di “caccia”, fungono da psicologi nel momento in cui dev’essere scelto l’animale in cui trasformarsi, effettuando delle vere e proprie analisi della personalità … Insomma, in quel piccolo microcosmo, che comprende l’edificio e i boschi immediatamente circostanti, sono la legge.

A proposito della caccia, a cui tutti sono obbligati a partecipare, possiamo dire che non è usuale: infatti gli ospiti devono cercare di scovare ed uccidere i fuggitivi (identificati come single), che un tempo si sono allontanati volontariamente e contro la legge dall’albergo. Ad ogni uomo ucciso, corrisponde un giorno in più di permanenza nella struttura, una sorta di macabro bonus. Tuttavia molti disertori sono scaltri e questo ha permesso la creazione di un gruppo organizzato, capitanato da una donna, interpretata da una glaciale Léa Seydoux. Le regole da lei imposte sono esattamente l’opposto di quelle trovate all’interno dell’hotel: è vietato innamorarsi e intrattenere rapporti di ogni tipo con un altro membro  del gruppo, si balla esclusivamente da soli quindi il contatto fisico è relegato allo stretto necessario, ognuno si scava la propria tomba e si protegge da sé.

the-lobster-movie

David tenta di formare una coppia con una donna presente nell’albergo, detta Donna senza cuore, ma proprio per questa sua insensibilità e crudeltà verso il prossimo, nascono dei problemi. Lei si accorge che lui prova dei sentimenti e che riesce a commuoversi, quindi decide di denunciare il neo-marito all’assemblea per farlo giustiziare. Il protagonista però riesce con astuzia ad ucciderla prima che lui lo denunci e fugge nei boschi. Le scene che vedono l’inseguimento tra la Donna senza cuore e David sono piene di tensione, intervallate soltanto da una musica grave e tuonante che fa da sfondo, e unico suono, all’intera pellicola.

Datosi alla macchia, il nostro personaggio viene a conoscenza dei Solitari e delle loro leggi. Improvvisamente il capo si accorge di qualcosa e compie un gesto che cambierà le sorti dei protagonisti; quello che succede dopo è il totale smarrimento dei personaggi. Il potere tirannico vacilla, le amicizie si scoprono non essere più reali, l’amore nella sua inconsistenza si manifesta in tutta la sua brutalità. A tal proposito, in questa pellicola l’amore è indagato, studiato, cercato, ma presente solo in brevi momenti. Il regista critica così una società che si meccanizza sempre più, ossessionata dal fatto che al benessere corrisponda l’essere in coppia; secondo loro la causa dell’infelicità perciò è solo la solitudine relazionale, quando in realtà la solitudine che tutti hanno dentro è ben peggiore. Non aspettatevi quindi di trovare personaggi che compiono gesti eroici, scene in cui l’amore conquista tutto. L’amore non fa più parte di quella società.

In ogni caso, la scena finale dei due in un locale in città, nella quale possono abitare solo le coppie (meta finale agognata da tutti i residenti dell’hotel), è così destabilizzante che vale la pena di rifletterci su. Con un silenzio paradossalmente assordante, David e la donna con la quale lega nel bosco hanno un confronto. Ma quando appaiono i titoli di coda, la storia non è davvero finita; permette allo spettatore di pensare, di dare lui stesso una conclusione. Una trama così semplice ma così densa di spunti di riflessione. Uno dei film più strani e angoscianti che mi sia capitato, ma che vale la pena di essere visto almeno una volta, se non ammirare la capacità di “non immedesimazione” (qui voluta) del cast, in particolare Colin Farrell e Rachel Weisz. Pellicola recentissima, del 2015, per la regia di Yorgos Lanthimos.

 

Chi di voi ha avuto modo di scoprire questo capolavoro di nicchia? Aspetto i vostri pareri nei commenti!

A presto,

Bea

Annunci

One thought on “L’amore ai tempi della distopia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...