Che la paura sia con te #2

“Fear the Walking Dead” di Robert Kirkman e Dave Erickson, 2015

Cari amanti di serie tv, vi vorrei parlare di questa serie che ho appena concluso, ma dato che ho molte cose da dire, ho deciso di dividere l’articolo in due parti, per agevolare la lettura. Senza perderci in chiacchiere, iniziamo!

(qui la prima parte: Che la paura sia con te #1 )

 

 

Scenografie e colonna sonora

Lo spettatore parte insieme ai protagonisti dalla soleggiata Los Angeles e pian piano si vedrà costretto ad attraversare parecchi chilometri: si passa da un’esistenza senza radici in mezzo all’Oceano ad un’altra in Messico, quindi il panorama è molto ampio. Le location risultano realistiche nella rappresentazione di abbandono e trascuratezza, così come il trucco e i costumi di tutto il cast.

La colonna sonora è pressoché assente e non è particolarmente rilevante ai fini dell’impatto emotivo sulla storia. Credo che non sia sbagliata la scelta di non far ricoprire dalla musica una parte fondamentale, poiché in questo modo si restituisce maggiormente l’idea di realtà di ciò che vediamo. La nostra vita quotidiana non è ovviamente accompagnata da nessuna colonna sonora! Inoltre il silenzio che fa da sfondo alle scene, spesso interrotto solo dai versi di qualche non morto, rende proprio l’idea di trovarsi in una situazione spiazzante che ancora non si ha avuto modo di identificare con chiarezza; questi vuoti sonori quindi sono tangibili, vengono quasi “sbattuti in faccia” allo spettatore.

 

 

Stagioni e informazioni generali

Questa serie tv è stata ideata in America da Robert Kirkman e Dave Erickson per la AMC e in USA è trasmessa dallo scorso anno.

Per ora sono state realizzate due stagioni composte rispettivamente da 22 e 15 episodi. La prima stagione è suddivisa in 6 puntate normali e 16 piccole puntate che al tempo sono state trasmesse sul web con il titolo “Fear the Walking Dead: Flight 462”. Racconta l’esperienza di un gruppo di passeggeri di un volo commerciale durante le prime fasi dell’epidemia zombie. Uno dei passeggeri dell’aereo è poi tra i protagonisti della seconda stagione di “Fear The Walking Dead”.

Si presuppone che verrà girata anche una terza stagione, dato che il finale della seconda è rimasto in sospeso e pieno di interrogativi.

 

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i protagonisti mentre abitavano sulla Abigail

Meglio la prima o la seconda stagione?

Ci sono stati bei momenti in entrambe, devo dire. Ovviamente più la trama entra nel vivo più avvenimenti succedono, quindi la seconda stagione è maggiormente ricca di azione e vede alternarsi una miriade di personaggi, che fanno da sfondo ai principali e permettono allo spettatore di spostare l’attenzione dalla storyline principale ed appassionarsi al destino di altri superstiti, almeno per un certo numero di puntate.

Se dovessi comunque sceglierne una, direi la seconda stagione, complice anche il fatto che web serie a parte, la season 1 è composta da appena sei episodi mentre la seconda da ben quindici. E’ quindi normale che la storia sia proceduta molto di più e siano scattate più dinamiche relazionali.

 

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la famiglia Clark, quella Manawa e i Suarez

Considerazioni finali

Tutto sommato posso dire che non mi dispiace come prequel / spin-off, anche se mi aspettavo molto di più, conoscendo l’idolatria che avvolge la serie madre. In molti hanno trovato questa nettamente inferiore alla serie che l’ha ispirata; tuttavia ora che sono arrivata fino a questo punto della storia sono curiosa di sapere come andrà a finire, anche perché i protagonisti di “FTWD” non compaiono poi anche in “TWD”, il che mi fa pensare che questa storia avrà una conclusione a sé stante.

Alcune puntate mi sono sembrate più noiose e prive di azione, mentre altre le ho trovate davvero notevoli, come l’occupazione abusiva della grande barca Abigail da parte di un gruppo di spietati ladri assassini (tra i quali l’inquietante personaggio di Jesse McCartney; ve lo ricordate questo attore / cantante?) e il massacro di Travis nei confronti degli alleati amici di suo figlio. Scene ad alto tasso di tensione e spettacolarità.

 

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Nick con Luciana, personaggio presente nella seconda stagione

 

 

Ecco concluse le mie considerazioni su questa nota serie tv. In conclusione, la consiglio solo nel caso in cui non abbiate tanta familiarità con il genere zombie-horror, perchè così non rischiate di partire con altissime aspettative. Inoltre potreste rimanere delusi dai comportamenti spesso poco verosimili dei personaggi, i quali sembrano svolgere tutte le loro azioni un po’ per caso. Detto questo, è comunque una serie godibile per passare del tempo quindi non mi sento di esorcizzarla del tutto. La parte interessante a mio parere è che spinge a riflessioni su tematiche importanti, che è già qualcosa, rispetto a serie tv che magari non lasciano assolutamente niente alla fine della visione.

A voi la scelta. Chi come me è arrivato imperterrito in fondo ad entrambe le stagioni, cosa ne pensa?

A presto,

Bea

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2 thoughts on “Che la paura sia con te #2

  1. Anche io ho continuato a vederla, e continuerò, per sapere come va a finire, sempre nella speranza che mi piacesse tanto quanto TWD ma non è successo. E si, come hai scritto nell’altro post Nick rimane il personaggio migliore 😉
    Hai ragione per l’assenza di musiche, è stata una buona scelta.

    Mi piace

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