3 libri in pillole #1

Cari appassionati lettori, oggi voglio inaugurare la versione libresca del mio “3 film in pillole”; di cosa si tratta? E’ semplice: il mio scopo è quello di suscitarvi interesse per uno dei tre libri che vi propongo, basandovi solo su una citazione tratta da essi!

 

 

  1. “Tony & Susan” di Austin Wright

Qui ho dovuto fare uno strappo alla regola: la quarta di copertina era troppo ben scritta per non mostrarvela e così, nonostante il romanzo sia pieno di citazioni meritevoli, ho deciso di inserire questo.

“Confessa, lettore. Se un conoscente ti recapita un manoscritto ingiungendoti di leggerlo entro qualche giorno, quando vorrà incontrarti per un responso, cosa proverai? Nervosismo? Fastidio? Imbarazzo? Bene, più o meno quello che prova Susan, anche perché il mittente non è una persona qualsiasi, ma il suo ex marito, e il romanzo che le ha spedito è quello che ha fantasticato di scrivere, senza riuscirci, per tutta la durata del loro matrimonio. Quindi mentre tu, lettore, puoi accampare un qualsiasi pretesto che ti impedisce di fare quanto più desidereresti al mondo, cioè leggere quel benedetto manoscritto, Susan deve sedersi, e cominciare da pagina uno. Dove si racconta di una famiglia che viaggia di notte, in aperta campagna. Di un sorpasso e di un controsorpasso con una macchina sconosciuta. Di uno scambio di insulti dai finestrini. Di un agguato, qualche chilometro dopo. Di una moglie e una figlia portate via da tre balordi. Di un uomo rimasto solo, che vaga alla loro ricerca in una notte che, come un incubo perfetto, sembra sempre ricominciare daccapo. Allora, lettore? Se alla fine hai ceduto anche tu, se ormai stai leggendo da sopra le spalle di Susan, devi fermarti, come lei. Fare una pausa. Cercare conforto nei suoi pensieri, nel suo sforzo di capire da dove tutto questo abbia avuto inizio. Prima o poi però, insieme a lei, dovrai ricominciare a leggere. Di alcuni fatti muti, semplici, atroci. E di una lenta, feroce, allucinata vendetta. Vedrai quello che vede lei, intuirai quello che lei intuisce, e soprattutto proverai quello che lei prova: una variante del terrore che fin qui non aveva conosciuto. E neanche tu.”

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  1. “La fattoria degli animali” di George Orwell

 

“L’uomo è l’unica creatura che consuma senza produrre.
Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l’aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere conigli.
E tuttavia è il re di tutti gli animali.”

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  1. “Marcovaldo: ovvero Le stagioni in città” di Italo Calvino

 

“Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s’accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d’altre terre.”

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Che ne pensate di questi tre libri? Un distopico, un thriller e un classico che spesso viene fatto leggere a scuola (io l’ho letto alle medie e poi ripreso alle superiori): per tutti i gusti!

A presto,

Bea

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