Nimona: un viaggio di formazione a colpi di ironia

“Nimona” di Noelle Stevenson

Pagine: 266

Editore: Harper Teen

Lingua: inglese

Trama

Ballister Blackheart è considerato il cattivo del regno e vive solo nel suo castello, rancoroso verso Sir Ambrosius Goldenloin il quale anni prima lo ha disarcionato da cavallo durante un duello, infrangendo però le regole e amputandogli un braccio. Goldenloin fa parte dell’esercito scelto della Istituzione, ovvero il cuore governativo del regno, controllato da una donna algida e senza scrupoli disposta a tutto pur di mantenere il potere. Ballister vuole rovesciare questo potere e una concreta possibilità gli si presenta con l’arrivo di Nimona, una ragazzina mutaforma che sa il fatto suo ed è disposta ad aiutarlo.

I colori

Le tavole di questa graphic novel sono splendide. I colori vibranti e accesi accompagnano il lettore durante tutto il corso della storia e sono ricorrenti in base alla situazione descritta. Mi spiego meglio: visivamente cogliamo subito quando ci sono scene svolte all’interno del castello di Ballister o comunque di un edificio, poiché i colori predominanti sono grigi cupi e neri. Se ci troviamo nella piazza del mercato o per strada, troveremo arancione, marrone e i caldi colori tipici dell’autunno. Se siamo in presenza di un flashback, ecco che i colori predominanti saranno i rosa e i bordeaux.

Trovo che sia una soluzione molto intelligente, considerato che in un libro di questo tipo ciò che salta subito all’occhio sono le immagini. Il testo è un supporto secondario alla storia ed è strabiliante come il lettore possa cogliere tutte quelle sfumature della trama e tutte quelle sfaccettature psicologiche dei vari personaggi solo mediante l’uso del disegno.

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La forma

Premetto che parlo da non esperta di questo tipo di libri. Il volume è piuttosto spesso (sono più di 200 pagine)  ma non eccessivamente largo, rendendo più semplice trasportarlo con sé. Le vignette / tavole sono abbastanza grandi per potercisi “perdere dentro” ma allo stesso tempo è raro che una intera pagina sia dedicata ad un’unica “scena”.

Mi pare insomma che sia stata pensata una forma comoda e curata, dato che troviamo all’interno alcune pagine che introducono alla storia, come il titolo decorato unito al nome dell’autrice e la dedica. Inoltre alla fine del libro troviamo i ringraziamenti ma anche due inserti speciali, dedicati al Natale 2012 e 2013, con protagonisti Ballister, Nimona e Ambrosius. Alcune schede poi illustrano come si siano evoluti i personaggi dalla penna della Stevenson, curiosità che ho apprezzato molto.

La storia

Questa è stata la mia prima graphic novel perciò non sapevo con precisione cosa aspettarmi dal punto di vista del racconto. Credevo che mi sarei imbattuta in una trama piuttosto semplice e lineare e che il focus fosse principalmente rivolto all’estetica delle tavole. Ho scoperto invece una storia originale e frizzante, che affronta tematiche importanti.

Vi innamorerete subito del grande cuore di Ballister nascosto sotto la reputazione di ‘cattivo’ condivisa dagli abitanti del regno; così come vi lascerete travolgere dalla folle energia del suo braccio destro Nimona, che tanto si diverte a mutare la sua forma fisica nei momenti meno opportuni.  Infine la nemesi di Blackheart, Goldenloin, non è il classico nemico facile da odiare: la sua storia raccontata verso la fine del volume lo farà in parte redimere per il dolore che ha causato all’altro e metterà in luce la mancanza di scelta che lo ha costretto a diventare così come è ora.

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Le tematiche

Il primo punto su cui mi soffermo è senza dubbio l’amicizia; Blackheart infatti è ormai solo da molto tempo e non è più abituato a socializzare, ancora meno ad avere un amico. Inizialmente la curiosa invadenza di Nimona lo irrita e lo spinge ad allontanare la ragazza dal suo castello. In seguito però rivaluta l’aiuto prezioso che lei potrebbe fornirgli per combattere contro l’Istituzione e quindi si convince ad accettarla. Non solo, come aveva sperato, lo scarto di vantaggio sui suoi nemici si farà notevole, ma il cavaliere solitario imparerà anche molto sul valore dell’amicizia, parola che credeva di aver sepolto per sempre dopo l’allontanamento da Ambrosius. Possiamo trovare scene molto belle riguardanti questo tema, in particolare verso la fine.

Altro punto caldo della storia è l’odio; un odio che tuttavia non è mai esasperato e non arriva alla volontà di uccidere l’avversario. Piuttosto rimane sempre al livello di un pesante diverbio, che alla fine sembra avere i presupposti per una risoluzione. Ballister e Ambrosius infatti erano grandi amici da ragazzi, mentre studiavano in collegio, uniti anche dalla sventura di essere cresciuti insieme come orfani. Risulta loro difficile odiarsi in modo assoluto e nelle classiche situazioni di ‘vita o di morte’ spesso l’uno toglie dai guai l’altro. Possiamo considerare a questo punto il loro rapporto come un secondo esempio di amicizia, oltre a quella che contraddistingue il protagonista con la giovane.

Vorrei spendere qualche parola anche sul bene collettivo. Il protagonista (ovvero il “cattivo”) combatte l’Istituzione, questo governo apparentemente dedito ai bisogni dei cittadini ma in realtà segretamente invischiato in pericolosi esperimenti che potrebbero danneggiare l’intero regno. Avendo così a cuore il benessere della sua gente, decide di smascherare i piani nascosti del Governo rovesciandolo, non per forza per autoproclamarsi nuovo regnante, ma semplicemente al fine di liberare il popolo da un’oppressione inconsapevole. Uno scopo molto nobile.

Infine vi parlo del concetto di accettazione del diverso, incarnato dalla spumeggiante Nimona, la quale in realtà cela un animo molto oscuro, purtroppo anche a lei stessa. Vedendola trasformarsi ora in uno squalo, ora in un dragone o in un gattino, i più la reputano un mostro, una creatura imprevedibile e violenta da cui è meglio stare alla larga. L’unico che riesce a scorgere del buono in lei è il nostro Ballister, che cercherà fino alla fine, anche a costo di mettere a rischio la sua vita, di dimostrare che in Nimona abita un lato buono e generoso. Lo vuole dimostrare alla ragazza stessa e a tutti gli abitanti del regno, perché lui se ne è già convinto: ha visto una scintilla dentro di lei e non è intenzionato a farla spegnere.

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Vi consiglio vivamente di provare ad approcciarvi a questa graphic novel perchè sono certa che non ne rimarrete delusi. Si rimane affascinati da quanto un piccolo fumetto e un’illustrazione possano far trasparire riguardo ai personaggi. Il tutto condito da una dose generosa di ironia e sarcasmo, che rendono questa storia unica.

A presto,

Bea

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