Tremate, le streghe son tornate!

“Eastwick” di Maggie Friedman, 2009

Van Horne:“Ogni vero piacere ha sempre un prezzo: beviamo troppo e ci svegliamo col mal di testa, mangiamo troppo e ingrassiamo come maiali … Ti godi solo un momento di lussuria e vivi una vita di sensi di colpa. Sì, quello che ci fa star bene ha sempre un prezzo. Alla fine dei conti il problema è capire quanto sei disposto a pagare.”

 

Trama

Nella cittadina di Eastwick, tre donne, sconosciute e molto diverse tra loro, si incontrano per caso alla fontana della piazza e stringono subito una forte amicizia. Ma il loro incontro non è del tutto casuale: il ricco e misterioso Darryl Van Horne ha messo il suo zampino e aiuta le tre donne a sviluppare i loro potenti poteri magici, scombussolando le loro vite e quelle dell’intera cittadina.

Il cast

Rebecca Romijn è la determinata ed esuberante Roxanne Torcoletti, madre vedova di una ragazza adolescente (interpretata da Ashley Benson), Mia. Gestisce un negozio di sculture da lei create e le sue abilità artistiche l’hanno resa una sognatrice che vive alla giornata, considerata da molti una donna dai facili costumi ma che in realtà segue i propri sogni e i propri istinti. Il suo personaggio mi è piaciuto molto e nel corso delle puntate ho potuto notare il cambiamento caratteriale della donna: da risoluta ed indipendente si è lentamente trasformata in donna fragile e bisognosa di supporto, in seguito ad una vicenda in particolare che la vedrà coinvolta nelle ultime puntate.

Lindsay Price impersona invece la giornalista Joanna Frankel, che tenta di sfondare nel mondo della carta stampata cercando di scrivere l’articolo da prima pagina a cui tanto aspira. E’ la mia preferita, sia per il lavoro che è decisa a portare avanti, sia per il suo carattere buffo ed impacciato quando si tratta di far valere le sue opinioni e quando sono coinvolti gli uomini che le piacciono. I suoi sproloqui improbabili davanti al fusto di turno sono simpaticissimi e la rendono più umana e meno “personaggio perfetto ben truccato pettinato e sempre a modo da serie tv”.

Jaime Ray Newman è l’infermiera Kat Gardener, madre amorevole di 5 figli piccoli, i quali occupano insieme al lavoro la quasi totalità della sua vita e del tempo libero. Una donna inizialmente insicura e incapace di lasciare il marito fannullone che non si decide a trovare un nuovo lavoro per mantenere la famiglia, poi sboccerà in donna più consapevole del proprio fascino e delle sue capacità. Una donna con la costante forza di ricominciare, anche nei momenti più bui.

Paul Gross è la vera rivelazione dello show: interpreta il misterioso e ricchissimo Darryl Van Horne (il nome che ricorda i termini “devil” e “horns”, ovvero diavolo e corna), piombato all’improvviso in città e deciso a coinvolgere le tre donne nella sua vita, aiutandole nei loro problemi quotidiani e cercando di guadagnare la loro amicizia e fiducia. In un primo momento, dopo aver appreso dagli altri personaggi che sarebbe arrivato quest’uomo fascinoso ed irresistibilmente anticonvenzionale, sono rimasta un po’ delusa vedendo l’attore che lo interpretava, poiché mi sembrava non riuscisse a trasmettere al pubblico quella sensualità vulcanica mista ad intelligenza sottile che tutti decantavano. In realtà mi sono bastate poche scene per capire quanto Gross fosse l’attore perfetto per il ruolo: il suo è un fascino magnetico che ti conquista poco a poco, ti infastidisce per la sua arroganza e sicurezza ma non ti permette di distogliere lo sguardo. Ti cattura e ti segna in modo indelebile, ed inaspettatamente cominci ad amare il personaggio, a non vederlo più come il “cattivo” della storia, lo sconosciuto senza passato dal quale guardarsi. Insomma, credo che tutto il pubblico femminile sia stato almeno un po’ Roxanne, che anche se non vuole ammetterlo, si lega sempre più a quest’uomo. Un personaggio con mille sfaccettature, composto da luci ed ombre.

 

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Sara Rue è poi Penny Higgins, la migliore amica e collega di lavoro di Joanne, che fa del sarcasmo la sua arma migliore; generosa e passionale, si dedica anima e corpo ai problemi dell’amica e si butta a capofitto nelle relazioni affettive che la vedono coinvolta. I siparietti tra lei e la Frankel sono un qualcosa che merita di essere visto: le due attrici sembrerebbero davvero migliori amiche anche nella vita vera, tanto risulta convincente la loro chimica sul set! E poi la sua storia con Jamie è un tassello importante nella trama (oltre che destarci simpaticamente invidia!).

 

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Jack Huston ha il ruolo di Jamie e risulta affascinante, misterioso e diabolico al punto giusto: non lo possiamo considerare né totalmente un personaggio buono né un antagonista alle protagoniste (in particolare a Roxie), date le azioni contrastanti alle quali prende parte. Sarei stata curiosissima di saperne di più sul suo conto e sulle motivazioni che lo spingono a detestare così tanto Van Horne.

 

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I doni

Le tre protagoniste scoprono ben presto di possedere poteri magici e le loro reazioni sono tutt’altro che positive nei primi momenti: sono spaventate perché non sanno come controllare la loro forza sovrannaturale e non comprendono a cosa possano servire questi poteri, dal momento che non hanno ancora individuato con chiarezza se ci sia un nemico da sconfiggere grazie alla loro unione o meno. In questo risultano ‘umane’, dato che si comportano come avrebbe fatto chiunque altro: negando di essere diverse dalla maggior parte delle persone, capendo a poco a poco di essere invece speciali, temendo infine le loro potenzialità.

Roxie è una sensitiva e riesce a prevedere alcuni avvenimenti del futuro in sogno ma talvolta anche da sveglia. Il suo più grande cruccio è però il fatto che pur conoscendo cosà accadrà, non può modificare il futuro. Il destino deve compiersi comunque in un modo o nell’altro, anche se lei tentasse di modificare il ciclo di eventi. Prevedere il futuro le può però permettere di conoscere le eventuali mosse dell’avversario e di prepararsi psicologicamente all’evento.

Joanna ha invece il dono della telecinesi e riesce perciò a spostare oggetti con la forza del pensiero; inoltre è anche in grado di piegare gli uomini al suo volere semplicemente guardandoli negli occhi e ordinandogli ciò che desidera (anche se scoprirà presto che questo non varrà su tutti gli uomini e capirà quali siano le eccezioni).

Infine Kat riesce a guarire e curare chiunque ne abbia bisogno eliminando in pochi secondi cicatrici, tagli, ferite gravi, ossa spezzate, il tutto immagazzinando dentro di sé il dolore dell’altra persona. Per recuperare tutta la forza e il potere ha però necessità di riposare per un giorno intero, se abusa eccessivamente della sua capacità. Può anche controllare il tempo atmosferico e causare vento improvviso e fortissimo, riscaldare o raffreddare la temperatura dell’acqua, far arrivare un terremoto. E’ la strega più legata alla natura.

L’atmosfera

L’atmosfera che si respira già dalle prime scene è familiare: la cittadina raccolta e caratteristica mi ha subito ricordato la mitica Stars Hollow della serie “Una mamma per amica” (ditemi chi non avrebbe voluto vivere là, ditemi) e grazie alle sue festività inusuali e agli abitanti tutt’altro che noiosi, ha conquistato il mio affetto. Nell’aria si fiuta sempre una magia avvolgente e la curiosità che avrete nei confronti delle vite dei personaggi non vi farà desiderare di essere altrove. Eastwick è una cittadina che si può proprio dire che “streghi”.

I punti di forza

Gli elementi che più ho apprezzato all’interno della serie sono stati senza dubbio la chimica degli attori sul set, che ho trovato molto forte ed utile ad aumentare la credibilità della storia; non sarebbe stato lo stesso se le attrici interpreti di Kat, Roxie e Joanna non fossero sembrate vere amiche per la pelle.

In secondo luogo la storia: avevo bisogno di una trama dal sapore magico e fresco per quest’estate afosa ed impegnata ed effettivamente l’ho trovata. Le puntate si chiamano l’un l’altra e non potrete andare a dormire senza sapere come prosegue l’episodio successivo. Quindi direi che mi è piaciuto il ritmo incalzante.

Ho amato anche i personaggi, veramente tutti, dalle tre streghe a Jamie, all’amica di Joanna, a Van Horne, a Will (che ha un ruolo più marginale ma che sarà causa di scene divertenti) e a Max (giornalista che ha soffiato il posto a Joanna ma che la vede coinvolta emotivamente. Ha anche un aspetto losco e misterioso, che nessuno conosce).

 

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Perché piango la sua cancellazione

Piango perchè sono rimaste troppe domande in sospeso, troppe. L’ultima puntata poi termina con un cliffhanger ansiogeno per cui è impossibile non volerne di più e non attendere i futuri sviluppi della storyline principale. E’ un vero peccato sapere che non potrò mai soddisfare la mia curiosità, dato che la serie è stata cancellata a causa degli ascolti troppo bassi. Il cast mi è sembrato ottimo, la trama non era nuova dato che l’ispirazione è partita da un romanzo e ne sono stati tratti anche altri film, ma aveva introdotto elementi innovativi ed originali. I personaggi, in seguito a questa brusca interruzione, sono stati lasciati a loro stessi, dopo quella che per me è stata una prima stagione coi fiocchi, veramente apprezzabile.

Il trailer

 

 

 

A presto,

Bea

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