I fantasmi del passato bussano alla porta #1

“Big little lies” di David E. Kelley  (regia di Jean-Marc Vallée), 2017

Jane: Siete proprio gentili.

Madeline: Siamo a Monterey, colpiamo la gente per la gentilezza!

Celeste: A morte.”

Prima di tutto, devo iniziare con la meravigliosa sigla di questa serie, che dovete assolutamente vedere:

Trama

Celeste, Jane e Madeline sono tre amiche e madri alle prese con i problemi quotidiani. Madeline soffre perché la figlia sta crescendo a fianco della nuova compagna dell’ex marito Nathan, Bonnie. Jane è una ragazza madre con un trauma alle spalle da superare, mentre Celeste subisce gli abusi del marito. Le loro vite vengono scosse da un brutale omicidio, avvenuto durante una festa di beneficenza per i genitori nella scuola frequentata dai loro figli.

Il cast

Reese Witherspoon interpreta perfettamente la vulcanica e senza peli sulla lingua  Madeline Mackenzie, che si occupa prevalentemente della famiglia e ha deciso di prendere parte all’organizzazione di alcuni eventi legati alla scuola elementare della figlia. Il suo è un personaggio forte, senza paura di risultare invadente o sfacciato, che cerca sempre di accomodare ogni situazione al meglio, eccetto quando si tratta del suo ex marito e della compagna Bonnie. In quel caso, non perde occasione per rimproverare la negligenza di Nathan nel corso del loro matrimonio e la particolare dedizione che invece ora ha con Bonnie e la loro figlia Skye. Inoltre non accetta che la nuova compagna possa essere vista come amica  e confidente dalla figlia adolescente Abigail. Non si può non amare Madeline, soprattutto in una particolare scena, durante la quale lei, il marito Ed, l’ex e Bonnie si trovano a cena insieme: quella scena merita un riconoscimento, vedere per credere!! La figlioletta minore Chloe poi è una perla: i suoi dialoghi e la sua incredibile maturità per una bambina di 6 anni ve la faranno amare.

Nicole Kidman è a dir poco sublime nei panni dell’ex avvocato Celeste Wright, che ora su richiesta del marito possessivo ha deciso di dedicarsi solo alla famiglia, composta da due gemellini, Max e Jason. La sua è la storia più tormentata e difficoltosa, a causa del marito Perry, violento e irascibile ma dedito ai figli e innamorato della moglie, quando non sente il bisogno di percuoterla. Data la sua estrema dolcezza in certe occasioni e la loro complicità, Celeste trova impossibile lasciarlo e per questo la sua quotidianità diventa una prigione dorata. Ad aggravare la situazione c’è il fatto che tutti i cittadini di Monterey vedono la coppia Wright come la perfezione, l’unione di bellezza, successo e amore; una perfezione che se si scava a fondo è pressoché inesistente, ma Celeste fatica ad ammetterlo.

Shailene Woodley è veramente ma veramente brava nelle vesti della ragazza madre Jane Chapman, che si è trasferita a Monterey per cercare di ricostruirsi una vita più felice e lontana dai brutti ricordi che la perseguitano comunque giorno dopo giorno: in passato ha conosciuto un ragazzo più grande, ne è rimasta affascinata e sono finiti da soli in una stanza d’albergo. Quello che però è successo poi non ha corrisposto a ciò che lei si aspettava: l’uomo che ora è il padre ‘sconosciuto’ del suo piccolo Ziggy l’ha brutalmente violentata. Le sue insicurezze, il timore di non essere una buona madre per il figlio, la consapevolezza di avere subito un atto atroce e di non averlo confessato a nessuno, la rendono chiusa in se stessa, malinconica e bisognosa di sfogare la sua rabbia in continuazione, cosa che fa con la corsa. Le espressioni facciali della Woodley, i suoi cambiamenti di umore, i demoni interiori che le emergono dallo sguardo la rendono convincente e decisamente nella parte.

gallery-1491237090-woodley-02.jpg
Jane e il figlio Ziggy

Alexander Skarsgård è il terribile e minaccioso Perry Wright, marito di Celeste, che ama e adora, ma che picchia senza freno quando crede che lei lo abbia ferito in qualche modo. Un uomo psicolabile che alterna picchi di affetto e dolcezza a picchi di estrema e brutale violenza. Un personaggio al quale Skarsgård regala uno spessore che buca lo schermo, inducendo lo spettatore a temere la sua comparsa in scena e a comprendere dai suoi sguardi quando sta per mutare il suo atteggiammento, rendendolo ancora più terrorizzante per il fatto che Celeste si trova in balia della sua follia. Veramente una grande prova di abilità per l’attore, che vince anche il premio per interpretare l’uomo più odioso della serie.

4010d6b0-eb48-4dcc-b80d-487bd958a914596x425
Perry e Celeste

Ho poi apprezzato molto Laura Dern che nella storia diventa Renata Klein, una “bulldog”, come le piace definirsi, una donna con una personalità irruente e determinata, una carriera che l’ha portata ai vertici e che la rende una delle madri più influenti nel consiglio scolastico, grazie ai suoi agganci politici e alla sua attività lavorativa. Quando scopre che la piccola figlia Amabella viene maltrattata da un compagno di classe, sposta letteralmente ‘mari e monti’ per denunciare il colpevole ed assicurare il compimento della giustizia. Le scenate di Renata (scene da gustarsi assolutamente), che tenta sempre di essere così composta e perfettamente civile, contrastano con l’immagine che vuole dare di lei. L’immagine pubblica per lei è tutto ed è determinata a difenderla con le unghie e con i denti. Insomma, anche questa attrice è stata bravissima.

big_little_lies_laura_dern
Renata con la figlia Amabella

Adam Scott è invece il pacato e a tratti inquietante  Ed Mackenzie, marito di Madeline, il quale sente sempre di non poter competere con il fascino e il carisma dell’ex marito di lei, per cui nota che Madeline si accende sempre nel momento in cui è coinvolto nella vita della figlia o quando le vengono spontanei dei confronti tra le due relazioni. Un uomo insicuro che sente di non essere mai abbastanza per la moglie, nonostante tenti in tutti i modi di farla sentire amata e di starle costantemente vicino. Alcuni dei suoi atteggiamenti lo rendono però minaccioso e indecifrabile.

episode-06
Madeline e Ed

Zoë Kravitz impersona la ‘zen’ e pacifista Bonnie Carlson, nuova compagna di Nathan, che ha un atteggiamento così diverso dalle altre madri di Monterey: crede che il miglior modo per proteggere un figlio sia lasciarlo libero di esplorare il mondo e di camminare da solo sulle proprie gambe ed è quello che fa con la piccola Skye. A differenza della altre mamme iper protettive a dalla vita frenetica, fa meditazione e yoga, porta con fierezza le sue treccine anti convenzionali e non cerca mai dei confronti rabbiosi con il prossimo. Tuttavia stupirà lo spettatore in una specifica occasione, e non ne potrete essere più felici.

Infine James Tupper qui è Nathan Carlson, marito di Bonnie, marito impenitente ora convertito a padre amorevole e compagno presente, avendo avuto modo di valutare i propri errori a spese di Madeline. Un uomo impulsivo al quale ‘fare a botte’ non causa particolari problemi, ma che cerca per il bene di Bonnie di esercitare il suo lato paziente.

biglittleliesmain
Nathan e Bonnie

Quello che le donne non dicono

Le vere protagoniste di questa storia sono le donne, ognuna con le proprie passioni, nevrosi, pulsioni. La madre amorevole e interessata a vivere la sua quotidianità in totale tranquillità e pace (Bonnie). La madre dalla vita frenetica che tenta di avere qualsiasi cosa sotto controllo e diventa aggressiva quando non ci riesce (Renata). Quella frizzante e decisa che non si da (quasi) mai per vinta (Madeline), la donna che ama la sua famiglia anche di più di se stessa (Celeste), quella attanagliata dai demoni del passato ma decisa a dare una vita migliore al figlio (Jane).

Il quadro generale che lo spettatore ha modo di vedere è un insieme di diverse tipologie di donne, di madri e di compagne; un microcosmo che comprende in generale le principali sfaccettature dell’essere donna, creatura tanto complicata quanto affascinante. Non solo personaggi ‘tipo’, ma personaggi ‘individuo’, per rifarci ad una classificazione letteraria, ovvero non con una caratteristica preponderante sulle altre e che rimane fissa all’interno della storia, ma con atteggiamenti e sentimenti variabili e contraddittori in continuo mutamento, come di fatto sono i veri e propri esseri umani.

Le donne, dunque, raccontate alle donne e perché no ad un pubblico maschile, che può di certo trovare nuovi spunti di riflessione ed imparare ad apprezzare il mondo femminile e la sua incredibile forza.

 

 

 

Per la seconda parte della recensione, attendete un paio di giorni!

A presto,

Bea

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...