Golden Globe 2018-cinema: chi ha vinto?

Stanotte hanno avuto luogo i premi cinematografici e telefilmici secondi solo agli Oscar, i Golden Globe alla loro 75ª edizione. Se siete curiosi di conoscere i vincitori e di discuterne insieme, iniziamo subito!

 

Miglior film drammatico

  • Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name), regia di Luca Guadagnino
  • Dunkirk, regia di Christopher Nolan
  • La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water), regia di Guillermo del Toro
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri), regia di Martin McDonagh
  • The Post, regia di Steven Spielberg

Sono molto felice che abbia vinto questo film; ho avuto modo di vederlo in anteprima al Festival del Cinema di Venezia 74 ed è stato crudo, violento ed estremamente vero nel raccontare la storia di una donna distrutta dal dolore e determinata a trovare la giustizia che si vede negata dalla polizia di Ebbing. Qui potete leggere la mia recensione al riguardo.

Miglior film commedia o musicale

  • The Disaster Artist, regia di James Franco
  • The Greatest Showman, regia di Michael Gracey
  • I, Tonya, regia di Craig Gillespie
  • Lady Bird, regia di Greta Gerwig
  • Scappa – Get Out (Get Out), regia di Jordan Peele

Di questo film ho visto appena il trailer ma sono curiosa di scoprire una storia che sembra sopra le righe, ai limiti dell’assurdo e sarcastica, ma estremamente realistica e coinvolgente.

Miglior regista

  • Guillermo del Toro – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
  • Martin McDonagh – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
  • Christopher Nolan – Dunkirk
  • Ridley Scott – Tutti i soldi del mondo (All the Money in the World)
  • Steven Spielberg – The Post

Ho apprezzato anche questo vincitore al Festival e l’atmosfera fiabesca e surreale che il regista è riuscito a creare meritava sicuramente un riconoscimento, soprattutto per il fatto che del Toro è conosciuto dai più per film horror e a tinte cupe. Qui la mia recensione.

Migliore attrice in un film drammatico

  • Jessica Chastain – Molly’s Game
  • Sally Hawkins – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
  • Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
  • Meryl Streep – The Post
  • Michelle Williams – Tutti i soldi del mondo (All the Money in the World)

La McDormand è stata magistrale nel ruolo di una donna violenta, senza peli sulla lingua e coraggiosa, ma anche protettiva nei confronti della famiglia e devastata dal dolore che le è rimasto dentro in seguito alla scomparsa della figlia.

Migliore attore in un film drammatico

  • Timothée Chalamet – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)
  • Daniel Day-Lewis – Il filo nascosto (Phantom Thread)
  • Tom Hanks – The Post
  • Gary Oldman – L’ora più buia (Darkest Hour)
  • Denzel Washington – Roman J. Israel, Esq.

Mi aspettavo la vittoria di Daniel Day-Lewis date le dichiarazioni di volersi ritirare dalle scene in seguito a quest’ultima prova d’attore, oppure Timothée Chalamet, già chiacchieratissimo per la sua parte in un film così attuale nella tematica principale, l’omosessualità. Il fuoriclasse Oldman invece si è accaparrato l’ambito premio ed ora aspetto di vederlo nei panni di Churchill.

Migliore attrice in un film commedia o musicale

  • Judi Dench – Vittoria e Abdul (Vittoria & Abdul)
  • Helen Mirren – Ella & John – The Leisure Seeker (The Leisure Seeker)
  • Margot Robbie – I, Tonya
  • Saoirse Ronan – Lady Bird
  • Emma Stone – La battaglia dei sessi (Battle of the Sexes)

Aspetto con ansia di ritrovare la talentuosa Saoirse Ronan, che mi è piaciuta molto in “Grand Budapest Hotel” e “Espiazione”; ciononostante, sarei stata felice anche per Helen Mirren, la cui interpretazione in “The leisure Seeker – Ella & John” è stata veramente riguardevole. Se siete interessati, qui la recensione.

Migliore attore in un film commedia o musicale

  • Steve Carell – La battaglia dei sessi (Battle of the Sexes)
  • Ansel Elgort – Baby Driver – Il genio della fuga (Baby Driver)
  • James Franco – The Disaster Artist
  • Hugh Jackman – The Greatest Showman
  • Daniel Kaluuya – Scappa – Get Out (Get Out)

Non posso negare di essere stupita nel trovare Franco come vincitore; attore spesso dedito agli eccessi, eccentrico e appassionato di numerose arti e mestieri, non è la classica scelta della Academy. Ero convinta avrebbe trionfato Kaluuya, fresco e giovane e protagonista di una storia inquietante e ai limiti del distopico, collegata al concetto di razzismo, tema solitamente molto caro. James Fanco comunque mi piace e vedrò al più presto questa chiacchierata pellicola.

Miglior film d’animazione

  • Baby Boss (The Boss Baby), regia di Tom McGrath
  • The Breadwinner, regia di Nora Twomey
  • Coco, regia di Lee Unkrich e Adrian Molina
  • Ferdinand, regia di Carlos Saldanha
  • Loving Vincent, regia di Dorota Kobiela e Hugh Welchman

Tra questa cinquina, quelli che aspettavo di più erano sicuramente “Coco” e “Loving Vincent”. Non vedo l’ora di immergermi nell’ambientazione messicana, colorata e densa di miti e storie antiche, del vincitore.

Miglior film straniero

  • Una donna fantastica (Una mujer fantástica), regia di Sebastián Lelio • Cile
  • Loveless, regia di Andrej Zvjagincev • Russia
  • Oltre la notte (Aus dem Nichts), regia di Fatih Akın • Germania
  • Per primo hanno ucciso mio padre (First They Killed My Father), regia di Angelina Jolie • Cambogia
  • The Square, regia di Ruben Östlund • Svezia

La protagonista è Diane Kruger, attrice molto capace e presente in film cult come “Bastardi senza gloria” e “Troy”; la trama sembra violenta, drammatica e movimentata merita sicuramente un’occhiata.

Migliore attrice non protagonista

  • Mary J. Blige – Mudbound
  • Hong Chau – Downsizing – Vivere alla grande (Downsizing)
  • Allison Janney – I, Tonya
  • Laurie Metcalf – Lady Bird
  • Octavia Spencer – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)

Bravissima Hong Chau in “Downsizing”, interprete di una donna che ha sofferto molto nella vita ma che ha saputo rialzarsi ogni volta, riuscendo persino a dedicarsi all’aiuto dei più deboli e a trovare un amore sincero laddove sembrava impossibile. (Ecco la recensione del film) Tuttavia voglio vedere la Janney per poter giudicare con più obiettività.

Migliore attore non protagonista

  • Willem Dafoe – The Florida Project
  • Armie Hammer – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)
  • Richard Jenkins – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
  • Christopher Plummer – Tutti i soldi del mondo (All the Money in the World)
  • Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Non credo che avrei potuto essere più felice di così; Rockwell ci regala un’interpretazione considerevole: un uomo violento, razzista e disturbato mentalmente ma allo stesso tempo fragile ed insicuro. Il mio personaggio preferito del film.

Migliore sceneggiatura

  • Guillermo del Toro e Vanessa Taylor – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
  • Greta Gerwig – Lady Bird
  • Liz Hannah e Josh Singer – The Post
  • Martin McDonagh – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
  • Aaron Sorkin – Molly’s Game

Credo sia una vittoria molto giusta, in quanto qui non risulta tanto importante la trama fatta di avvenimenti e di azioni dei personaggi, ma è lo sviluppo interiore di questi ultimi ad essere il focus del film. Una scelta coraggiosa perchè la storia può risultare meno immediata e difficilmente alla portata di tutti, tuttavia per gli amanti del cinema sarà un piacere lasciarsi coinvolgere nel mondo creato da McDonagh.

Migliore colonna sonora originale

  • Carter Burwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
  • Alexandre Desplat – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
  • Jonny Greenwood – Il filo nascosto (Phantom Thread)
  • John Williams – The Post
  • Hans Zimmer – Dunkirk

Da dove iniziamo? “La luce sugli oceani”, “The imitation game”, “The Danish girl”, “Harry Potter e i Doni della Morte”. Questi sono solo alcuni dei film per i quali questo grande compositore ha ideato la colonna sonora. Uno tra i miei preferiti, impossibile da non apprezzare.

Migliore canzone originale

  • Home (Nick Jonas, Justin Tranter, e Nick Monson) – Ferdinand
  • Mighty River (Raphael Saadiq, Mary J. Blige e Taura Stinson) – Mudbound
  • Remember Me (Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez) – Coco
  • The Star (Mariah Carey e Marc Shaiman) – Gli eroi del Natale (The Star)
  • This Is Me (Pasek and Paul) – The Greatest Showman

Dopo tutta la pubblicità per “The Greatest Showman”, musical pieno zeppo di star e dedicato al mondo del circo e della musica, la vittoria era scontata. Sono curiosa di vedere questo film, che apparentemente piace a chiunque lo abbia visto.

 

 

A domani la seconda parte, dedicata alla televisione!

A presto,

Bea

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